sabato 18 febbraio 2012

Per giocare

9 commenti:

alessandra vitelli ha detto...

beloooooo!

illustration poetry ha detto...

my new love!!

simone rea ha detto...

Grazie Ale e grazie illustration poetry;)!

andrea daquino ha detto...

yes : )

Anonimo ha detto...

BELLISSIMOOOOO !!!!!!!!!!!!!!
(speriamo che ti serva di allenamento)

Ciao

Silvana

Daniela Tieni ha detto...

evviva le pennellate libere. :)
bacino!

Alberto Macone ha detto...

Quella del gioco è una dimensione magica, anche più di quella del sogno.Linee e colori sembrano danzare liberamente come se dovessero obbedire ad un unico imperativo: divertirsi! Ma è nel divertimento -nel gioco- che forse emerge la parte più autentica di noi stessi, quella non soggetta alle regole ed alle costrizioni. Sono certo che ques'uccellino volerà molto, molto lontano... verso quell'orizzonte di cambiamento, di metamorfosi a cui tende chiunque non abbia il timore di mettersi in gioco.
Come semre, complimenti. Sei geniale!

IllaT ha detto...

Aaaahhh che bellezza lasciarsi andare così... come se l'imperativo fosse "sfregare questi pastelli a morte!" Alberto ha dato una definizione perfetta della faccenda :)

simone rea ha detto...

Grazie ragazzi! Grazie Daniela, grazie Alberto, grazie Ilaria!
Si, è stato estremamente liberatorio. L'ho realizzato durante il corso di illustrazione alla scuola romana del fumetto. all'inizio era solo un pretesto per far capire ai ragazzi quanto sia importante lasciarsi andare e poi non sono più riuscito a fermarmi.
Ci vorrebbe un libro così con qualche tocco di precisione e un pochino più di cura!