lunedì 15 ottobre 2012

Anteprima

Il tempo qui a Roma non è il massimo,  dagli alberi cominciano a cadere le
prime foglie e dal cielo una lieve pioggia grigia bagna strade e finestre.

Ho pensato che fosse finalmente arrivato il momento di mostrarvi una
 delle tavole che quasi sicuramente troverete nel prossimo libro di Topipittori.

19 commenti:

Clyo ha detto...

Per curiosità, posso chiederti se ti accordi prima con gli editori per pubblicare le immagini oppure sei libero di mettere ciò che vuoi prima della pubblicazione effettiva?

joanna (asia) concejo ha detto...

come sempre, bellisimo ;-)

simone rea ha detto...

Ciao Clyo,
di solito mi accordo prima con gli editori ma in questo caso ho fatto di testa mia perché il libro è ancora in fase di produzione/ideazione e magari la tavola che ho postato non sarà neanche nel libro.. andando avanti con il lavoro alcune idee posso cambiare e delle immagini che sembrano ora adatte più in la potrebbero rivelarsi fuori luogo.

simone rea ha detto...

Ciao Joanna,
grazie, grazie, grazie!

massimiliano di lauro ha detto...

davvero bellissima
congrats.

Andrea Calisi ha detto...

e a grandi linee ci puoi svelare la trama? un abbraccio. andrea

illustration poetry ha detto...

ahaha i have always wanted a tree house, i want this!!!! :)))

Silvia ha detto...

Sempre bravissimo! I miei bambini hanno il "vizio" di costruire case sugli alberi: è un'illustrazione che fa per loro. Bravo, bravo!

simone rea ha detto...

Grazie Massimiliano!

Andrea @ per quanto riguarda la trama direi che sarà tutta una sorpresa! Meglio no!?;)

Illustration poetry @Also I have always wanted a tree house. Now I can say it :)

simone rea ha detto...

Ciao Silvia,
perfetto allora! Ma queste case poi le utilizzano? Io costruivo astronavi dentro scatole di cartone, mi infilavo dentro ore e ore e disegnavo computer, leve, pulsanti.. Non ricordo neanche tutti i mondi che ho visitato però ho un ricordo vivido di un momento in cui sono andato nello spazio e era nero, nero e pieno di puntini bianchi e i pianeti erano arancio, gialli e verdastri.
Assurdo, come se ci fossi stato!

Silvia ha detto...

Sicuro che le utilizzano! Le costruiscono sui rami più bassi di un vecchio liquidambar utilizzando pallet da imballaggio, pezzi di scatolone, cartoni, vecchie coperte, erba tagliata, scarti di legno, sacchi per l’immondizia. Io, a volte urlo, perché il giardino pare una discarica; ma poi ricordo quanto, da piccola, piaceva anche a me costruirmi rifugi tra le siepi, sugli alberi, sotto i mobili e, perciò, lascio fare.
Maaa... anticiparci qualcosa in più del libro che uscirà per i tipi dei Topi? :-)

simone rea ha detto...

Silvia@
Eccomi, no, no!
Non si può al momento!
Hihiihihiii

alessandro riccioni ha detto...

mio fratello ha vissuto una settimana su una splendida ed enorme quercia (scendeva solo per i pasti e la notte!). D'altronde, lui è quello del disegno sul tema "la solitudine" con un piatto e uno spaghetto soltanto! Bravo e finalmente pare che la strada sia in discesa, ciao, ale

simone rea ha detto...

Ciao Alessandro,
lo sai che anche le strade in discesa sono tortuose no?!
Mamma che dolore ai menischi!

Carciofocontento ha detto...

Era un pò che pensavo ai palloncini con l'elio.. poi approdo qui, e trovo... un palloncissimo giallo! bello! :-)

simone rea ha detto...

Grazie Carciofocontento.. e ne vedrai molti altri prossimamente!
A presto,
Simone

toko baju muslim tanah abang ha detto...

Your article is very useful and provide information to readers thanks

Marco Somà ha detto...

Grande Simone! Riesci sempre a creare qualcosa di nuovo e sorprendente! Davvero molto raffinata questa immagine!

Comunque anch'io passavo interi pomeriggi a creare astronavi con le scatole di cartone e a esplorare mondi fantastici... chissà se oggi c'è ancora qualche bambino che lo fa... speriamo :)

simone rea ha detto...

Ciao marco, grazie per quello che scrivi.
Secondo me i bambini lo fanno comunque. Magari sognano con le costruzioni in mano.. un pezzetto minuscolo potrebbe diventare un missile interstellare o anche un bel panino al prosciutto.
O almeno io voglio crederlo!
Un abbraccio,
Simone